23 settembre 2007

Primo attacco al canale

Ieri mattina era una bella giornata. Verso le 7.30 abbiamo preparato i carichi per i portatori e siamo partiti alla volta del campo 1. La salita non è stata più agevole del giorno prima, ma almeno c'era il sole. Una volta arrivati abbiamo scelto il posto migliore per piazzare la tenda. Anche se un pò presto ci siamo fatti qualcosa da mangiare: Noodles soup, simmental e formaggio di yak. Nel frattempo le nuvole sono arrivate di nuovo e la temperatura è cambiata. Ci siamo fatti forza e ci siamo caricati ognuno di 100 metri di corda statica più chiodi, imbraghi, caschi, ramponi, e piccozze, e abbiamo attaccato il canale. La prima parte è una grossa pietraia instabile che porta ai nevai del cono di deiezione del canale. Qui abbiamo calzato i ramponi e, siccome la meteo era peggiorata e cominciava a nevicare, abbiamo proceduto un pò alla cieca. Dopo circa mezz'ora abbiamo sbattuto contro il crepaccio terminale del ghiacciaietto e, visto che era più grande del previsto, abbiamo piazzato una fissa per poterlo superare. Le altre corde e il resto del materiale le abbiamo depositate in cima a quella fissa.
Tornando al campo una sorpresa ci aspetta: un grosso corvo era intento a far man bassa delle nostre provviste. Non si sa come era riuscito ad entrare nella tenda e a portare fuori due sacchetti di cibarie.
Menu del corvo: Parmigiano, formaggio di yak, mortadella, 3 salsicce, un salame "lo bon bocon", noci, mandorle... le bustine del the le ha assaggiate ma non gli sono piaciute...
Gli abbiamo augurato una bella indigestione!
Erano le 14.30, pioveva, non ci è rimasto altro da fare che rinchiuderci in tenda... e lì siamo rimasti fino alle 6.00 di stamattina.
La notte è stata lunga e orrenda! Umidità, spazio ristretto, prima notte in quota hanno fatto si che nessuno di noi dormisse e che ci ritrovassimo con un bel mal di testa.
Durante la notte la pioggia si trasformata in neve ed ha caricato di nuovo quei pendii che ieri si erano scaricati.
Le condizioni della montagna, unite alle condizioni degli alpinisti, hanno suggerito una rapida calata a valle, dopo aver fatto un altro viaggio di corde fino ai nevai.
Alle 10.30 eravamo al base e il cuoco, Kaila, aveva gia montato la tenda per la doccia, facendoci intendere che era meglio usarla.
Il pomeriggio è passato trascinandoci da una parte all'altra del campo, mugugnando per i nostri acciacchi.
Un saluto a tutti, in particolar modo ai colleghi della Società delle Guide della Valpelline.

Stasera Sergio dice: Siamo delle piccole e miserabili pulci in questi luoghi!!!

Nella foto: Il campo 1 e il canale che abbiamo attaccato.








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