05 ottobre 2007

Pani Poriu

Lo scavo per trovare i ramponi ci ha fiaccato!!Ci è voluta tutta una giornata di riposo al base per riprenderci abbastanza per poter provare a salire nel canale pieno di neve. Il 3 mattina, alle 3.00, siamo partiti dal base per andare a lavorare nel canale. Verso le 5.00 ci siamo caricati di 300 metri di corde là dove le avevamo lasciate, sotto un grosso sasso, 200 metri sotto la terminale. Giunti al crepaccio terminale la prima sorpresa!! La corda fissa che avevamo messo 10 giorni prima è sparita, sepolta da più di un metro di neve. Attacchiamo su lo stesso e con un po di difficoltà troviamo l'ancoraggio di quella fissa. Qui avevamo lasciato altri 200 metri di corda. Cominciamo a salire fissando le corde con dei fittoni nella neve. Ci rendiamo subito conto che sarà un lavoro infame, la neve è inconsistente e non porta. Anche piazzare i fittoni non è evidente, dobbiamo usarli come corpi morti. Dopo 2 ore di duro lavoro siamo arrivati allo stretto del canale. Qui ci aspetta un tiro duro. Se ne occupa Sergio. Le bestemmie, i cristonamenti e i ranfanamenti eccheggiano tra le strette pareti. Piano piano, con fatica e un pò di stress, Sergio arriva in cima al tiro e riesce a piantare due chiodi buoni per fare la sosta. A questo punto ci rendiamo conto che i pendii soprastanti la parte stretta del canale sono ancora carichi di neve e ghiaccio e non c'è verso di fare una previsione se si assesteranno o se prima o poi precipiteranno nel canale. Piazziamo ancora 100 metri di corda, ma la neve è talmente profonda e bagnata, e fa talmente caldo che stare lassù diventa troppo pericoloso. In quattro e quattrotto siamo di nuovo alla tenda (bravi a scendere!!!) e guardiamo il lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo piazzato circa 500 metri di fisse e siamo arrivati solo appena sopra la metà del Canale!!! L'idea che ci eravamo fatti, e cioè che il canale fosse lungo circa 300 metri è totalmente sbagliata.... Da dove siamo arrivati noi, per uscire dal canale ci vogliono almeno ancora 300 metri. Questo vuol dire che il canale nel suo intero è lungo circa 800 metri!!! Scendiamo di nuovo al base a riposarci, perchè la neve che non porta e il caldo ci ha sfiancati. Passiamo la giornata di ieri a bere, riposarci, e mangiare. Verso le 14.15 Sergio e Maurizio tornano al campo 1, se il giorno dopo fa un po più freddo e la neve porta tenteranno di salire ancora un po di più. Claudio ha un po di febbre e preferisce passare ancora una notte al base, se al mattino starà meglio li raggiungerà. Al mattino la febbre è sparita e Claudio parte alle 3.00 per raggiungere la tenda del campo 1. Qui la situazione non è cambiata, anzi ... La sera prima ha piovuto fino in quota e poi è diventata neve, ma il fatto che le nuvole abbiano persistito sulla montagna ha fatto si che la neve non sia gelata granchè. Siamo perplessi, poi ci siamo fatti una domanda: porteremmo i nostri clienti in un posto del genere? Non dobbiamo neanche darci la risposta tanto è evidente...E allora, se non faremmo rischiare i clienti, perchè dobbiamo rischiare noi? Salire con queste condizioni ci esporrebbe per un periodo di tempo troppo lungo ai rischi di caduta di valanghe, ghiaccio e rocce che inevitabilmente passerebbero sulla nostra linea di salita. La nostra esperienza di Guide Alpine e Soccorritori ci impone di rinunciare... Con la coda tra le gambe smontiamo il campo e scendiamo al base. Kaila scende subito al villaggio per cercare di reperire portatori per ritornare a Kathmandu. E di nuovo attacca a piovere, nevica al di sopra dei 5000 metri. Fino ad ora abbiamo avuto 4 giorni totalmente senza pioggia. PANI PORIU appunto... Piove in nepalese....

Nella foto: un momento dell'attrezzatura del canale








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